Investire nei Mercati Emergenti

Prospettive

Macao, Las Vegas ed il futuro del lavoro

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese, Cinese semplificato, Spagnolo, Polacco

Alcuni mesi fa, ho avuto l’onore di parlare al prestigioso convegno finanziario SALT che si è tenuto a Las Vegas, negli USA. Da molto tempo non ero stato a Las Vegas. L’attività e l’energia della città mi hanno veramente sorpreso, anche se non gioco.

Un tempo Las Vegas era la capitale mondiale dei casinò, ma da qualche anno quel primato (almeno per quanto riguarda gli introiti del gioco d’azzardo) le è stato sottratto da Macao, una regione cinese ad amministrazione speciale. È stato interessante confrontare le due mecche dell’intrattenimento e quella che è stata la loro evoluzione.

La sera del mio arrivo, dopo aver fatto il check-in nel mio (affollato) albergo, sono andato a fare una passeggiata nella parte del Las Vegas Boulevard conosciuta come “the Strip”. Ero in buona compagnia, con folle di gente a passeggio.

Ho immediatamente chiamato il collega Jordan Pong, che lavora nella sede di Hong Kong ed è il nostro analista dell’intrattenimento, che si occupa dei casinò di Macao, in Cina ed altre società correlate nella regione.

Gli ho comunicato la mia sorpresa nel vedere che Las Vegas sembrava ancora più animata di quanto non avessimo trovato Macao, quando alcuni mesi prima ci eravamo recati ad incontri con società locali. Macao, un’ex colonia portoghese, vanta un’industria del gioco che sovrasta quella di Las Vegas in misura tale da essere definita “Las Vegas trattata con steroidi anabolizzanti”.

La crisi finanziaria globale del periodo 2007–2009 e la recessione hanno pesantemente colpito Las Vegas e la sua economia ne ha sofferto. Ma stando a quanto ho visto di recente, presumo che i casinò di Las Vegas debbano fare una fortuna con i loro tavoli da gioco e le slot machine.

Jordan mi ha detto che in realtà non era così. Macao registra ancora introiti decisamente superiori rispetto a Las Vegas e mi ha fornito alcuni dati interessanti in proposito. Las Vegas conta circa 150 alberghi con un numero complessivo di camere che si aggira intorno a 150.000, mentre a Macao ci sono circa 75 alberghi con approssimativamente 30.000 – 40.000 camere.[1] Las Vegas ha quindi più alberghi, e questi sono anche più grandi rispetto a quelli di Macao.

Las Vegas vanta inoltre un maggior numero di visitatori, che nel 2016 sono stati 43 milioni rispetto ai 31 milioni di Macao.[2]

Tuttavia, quando si tratta di introiti totali, i casinò di Macao vincono a man bassa. Nel 2016, il fatturato totale degli alberghi/casinò di Las Vegas è stato di circa 25 miliardi di dollari statunitensi, rispetto ai circa 32 miliardi di dollari statunitensi realizzato a Macao.[3]

La differenza nella fonte delle entrate è rilevante. La componente del fatturato di Las Vegas costituita da introiti del gioco è stata di 10 miliardi di dollari statunitensi nel 2016, equivalenti a meno della metà del fatturato totale.[4] Al contempo, le società di Macao hanno registrato entrate per 28 miliardi di dollari statunitensi ed oltre l’80% del fatturato totale è stato costituito da introiti del gioco.[5]

La varietà di forme di intrattenimento offerte a Las Vegas supera decisamente quella di Macao, come posso confermare personalmente. Durante il mio breve soggiorno a Las Vegas, sono stato a due concerti (uno di Britney Spears e l’altro del leggendario gruppo pop britannico Duran Duran, famoso negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta), entrambi gremiti, nonostante gli elevati prezzi dei biglietti.

In ogni albergo lungo la Las Vegas Strip c’era almeno uno spettacolo, e spesso più d’uno, e sembrava esserci qualcosa per tutti i gusti e tutte le età. Passeggiando lungo la Strip ho visto anche annunci pubblicitari di molti altri spettacoli in alberghi della zona, da spettacoli teatrali, a concerti e numeri di magia.

Le lezioni di Las Vegas

Il nostro team è estremamente interessato al segmento del consumo nei mercati emergenti ed abbiamo analizzato le società operanti nel settore del tempo libero e dell’intrattenimento, incluso il turismo, alla ricerca di potenziali opportunità. È interessante osservare lo sviluppo di nuovi parchi a tema, alberghi, resort e strutture simili nei mercati emergenti ed il loro grado di analogia o di differenza rispetto a quelle nei mercati sviluppati.

Ricordo la mia prima visita a Las Vegas nel 1961. Ero uno studente di psicologia sperimentale e lavoravo come docente assistente alla University of New Mexico nella città di Albuquerque.

Un giorno, con altri studenti abbiamo deciso di andare a Las Vegas con la vecchia auto che avevo acquistato per poche centinaia di dollari in una rivendita di auto usate. Il viaggio a Las Vegas sarebbe dovuto durare circa nove ore, ma alla fine durò più a lungo. Partimmo a fine pomeriggio e quando giungemmo in vetta a una montagna nel cuore della notte, il motore della macchina cominciò a scoppiettare. Avevamo benzina a sufficienza, ma il motore scoppiettò un’ultima volta e poi cedette. Fuori faceva piuttosto freddo e fortunatamente riuscimmo ad arrivare a valle, dove c’era un paese, probabilmente di poche centinaia d’abitanti, ma in cui erano parcheggiate oltre 500 macchine. Sembrava un cimitero d’auto.

In apparenza, altri viaggiatori avevano avuto lo stesso problema in cima al monte ed avevano poi abbandonato l’auto. Ci recammo in un’autofficina per chiedere se si potesse riparare l’auto. Il meccanico ci guardò con aria d’intesa e ci rispose affermativamente, dicendo però che ci sarebbe costato 600 dollari.  Il motore si era totalmente congelato, cosa evidentemente consueta in tale area a causa dell’insolita combinazione tra freddo ed altitudine elevata.

Decisi di vendere l’auto, ma il meccanico mi rispose che non la voleva perché nell’area c’era già abbondanza di auto abbandonate. Mi offrì 50 dollari per rottamarla e con gli amici andammo a Las Vegas facendo l’autostop.

Arrivammo a notte fonda e non avevamo abbastanza denaro per una camera d’albergo. Facemmo un sonnellino nell’ingresso di uno degli alberghi e poi andammo a perdere nei casinò il denaro che ci rimaneva. Quell’esperienza mi dissuase dal giocare d’azzardo per tutta la vita! Anche il ritorno ad Albuquerque dovette essere fatto con l’autostop.

Lezione imparata: non giocare d’azzardo più di quanto ti possa permettere di perdere! (Ci tengo a sottolineare che questa lezione vale anche per gli investimenti)

Intrapresi quell’avventura disastrosa perché avevo voglia di viaggiare, cosa che mi piace tuttora. A quel tempo, Las Vegas aveva un’immagine affascinante ed entusiasmante, anche se vi erano decisamente meno alberghi ed opportunità d’intrattenimento rispetto ad oggi. Oltre a mantenere la propria tradizione di centro fondamentale per i giocatori incalliti, la città si è anche evoluta divenendo una sede d’intrattenimento di primo piano che è oggi in grado di offrire molte opzioni anche alle famiglie.

La storia di Macao come centro del gioco d’azzardo è iniziata ben prima di quella di Las Vegas e risale a circa tre secoli fa. A metà del XIX secolo, il governo portoghese che a quell’epoca controllava Macao legalizzò ufficialmente il gioco d’azzardo. Oggi Macao prende il gioco molto seriamente. A differenza di Las Vegas, Macao non è stata impostata come destinazione turistica per chi è alla ricerca di altre forme d’intrattenimento, ma sono state intraprese azioni per cambiare tale impostazione.

Dopo una serie di anni di calo della crescita del fatturato, Macao si è impegnata per sottrarre la supremazia a Las Vegas diversificando la propria offerta allo scopo di attirare un maggior numero di visitatori non interessati soltanto al gioco. Sono stati costruiti altri resort, ma sono in corso alcune iniziative culturali e di altro genere miranti a trasformare più compiutamente Macao in una destinazione turistica in generale.

Le grandi società alberghiere/di casinò statunitensi hanno influenzato in misura crescente il settore del gioco di Macao, creando un nuovo tipo di esperienza per i turisti. Per esempio, un noto operatore alberghiero/di casinò statunitense ha costruito a Macao repliche delle sue strutture di intrattenimento a Las Vegas, in modo da offrire agli ospiti la sensazione di essere in una città completamente diversa.

Economie in evoluzione

Durante il mio recente soggiorno a Las Vegas, ho evitato di giocare (avevo imparato la mia lezione molto tempo fa). Mi sono concentrato sul mio lavoro ed ho partecipato ad un convegno come relatore.

Al convegno SALT con Sam Zell (all’estrema sinistra) e Liz Claman, la giornalista di Fox Business (al centro).

Una delle cose più importanti per me è stato salire sul palcoscenico insieme al grande investitore globale e sviluppatore immobiliare Sam Zell. Attualmente sto leggendo un suo libro molto interessante intitolato “Am I Being Too Subtle?” Incontrare l’autore e parlare con lui è stato per me un piacere.

Las Vegas rappresenta per me un esempio del cambiamento in atto in molte economie in tutto il mondo. Automazione, robotica, Internet ed intelligenza artificiale hanno trasformato il settore manifatturiero. Le persone non sono più costrette ad eseguire operazioni ripetitive, che vengono ora svolte da macchine e computer.

Il lavoro dell’uomo è cambiato orientandosi verso i servizi, inclusi intrattenimento ed ospitalità. Questi sono i generi di attività dominanti a Las Vegas e che si stanno affermando come modelli in molte economie emergenti. Ritengo che Las Vegas, Macao ed altri centri di intrattenimento offrano una panoramica dell’evoluzione non soltanto delle economie ma anche delle preferenze e degli interessi dei consumatori.

Note Informative e Legali

I commenti, le opinioni e le analisi di Mark Mobius hanno finalità esclusivamente informative e non devono essere considerati come consulenza su singoli investimenti o raccomandazioni d’investimento in titoli specifici o per adottare strategie d’investimento specifiche. Poiché le condizioni economiche e di mercato sono soggette a rapidi cambiamenti, i commenti, le opinioni e le analisi riportati sono quelli alla data della loro pubblicazione e potrebbero cambiare senza preavviso. Il materiale non intende costituire un’analisi completa di ogni fatto sostanziale concernente qualsiasi paese, regione, mercato, industria, investimento o strategia.

Nella redazione di questo materiale potrebbero essere stati utilizzati dati provenienti da fonti esterne che non sono stati controllati, validati o verificati in modo indipendente da Franklin Templeton Investments (“FTI”). FTI non si assume alcuna responsabilità in ordine a perdite derivanti dall’uso di queste informazioni e la considerazione dei commenti, delle opinioni e delle analisi in questo materiale è a sola discrezione dell’utente. Prodotti, servizi ed informazioni potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni e sono offerti da società affiliate di FTI e/o dai rispettivi distributori come consentito dalle leggi e normative locali. Si invita a rivolgersi al proprio consulente professionale per ulteriori informazioni sulla disponibilità di prodotti e servizi nella propria giurisdizione.

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità ed alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano ad un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire.

______________________________________________

[1] Fonti: Las Vegas Convention and Visitors Bureau; Macau Government Tourism Office, dati al 2016

[2] Fonti: Las Vegas Convention and Visitors Authority; Government of Macau Special Administrative Region.

[3] Fonti: Macau Gaming Inspection and Coordination Bureau; “Play Nevada,” Nevada Gaming Control Board, January 2017.

[4] Fonte: “Play Nevada,” Nevada Gaming Control Board, January 2017.

[5] Fonte: Macau Gaming Inspection and Coordination Bureau.

Leave a reply

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi contrassegnati con un asterisco sono obbligatori *