Investire nei Mercati Emergenti

Ospiti del Blog

Prospettive per i mercati emergenti nel 2018

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese, Olandese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Polacco

Ho sostenuto l’idea di investire nei mercati emergenti in numerose fasi di rialzo e ribasso dei mercati, ma nel 2017 il compito è stato un po’ più facile. I mercati emergenti (come misurati dall’Indice MSCI Emerging Markets) hanno messo a segno una performance positiva nel 2017, superiore a quella dei mercati sviluppati (come misurati dall’indice MSCI World) per il secondo anno consecutivo.[1] Ritengo che sia un momento entusiasmante per investire in questo segmento! Carlos Hardenberg e Chetan Sehgal illustrano le prospettive per il 2018 del Templeton Emerging Markets Group ed evidenziano quelle che a loro giudizio sono alcune aree di potenziali opportunità in questi mercati dinamici e in continua evoluzione.

Una serie di opportunità, specialmente in Asia

Pensiamo che al momento l’Asia sia la regione più entusiasmante nei mercati emergenti (EM). Offre una serie di opportunità, da Cina, Corea del Sud, India e Taiwan a paesi come l’Indonesia. Poiché selezioniamo i titoli sulla base dei fondamentali, siamo altrettanto entusiasti delle singole opportunità in altre parti del mondo, in aree come la Russia, che di recente non ha goduto del favore dei mercati. In tali situazioni, individuiamo società a nostro giudizio estremamente ben gestite, che crescono a un ritmo elevato e offrono esposizione a temi chiave come crescita economica, cambiamenti demografici e tendenze di consumi locali. In effetti, la relativa “impopolarità” di questi mercati ci ha consentito di rafforzare l’esposizione a società fondamentalmente robuste a prezzi che ritenevamo piuttosto interessanti.

Analogamente, stiamo rilevando opportunità in America Latina. Il Brasile è appena uscito da una lunga recessione, affrontando parecchie difficoltà quali una forte disoccupazione ed enormi scandali di corruzione, ma siamo generalmente ottimisti sulle possibilità offerte da tale mercato alla luce della nuova attenzione prestata alle misure di riforma. Riscontriamo investimenti interessanti anche in altri paesi dell’America Latina, in particolare in Argentina.

Non ultimo, siamo molto entusiasti dei mercati di frontiera di tutto il mondo, non solo in Africa ma anche in Asia e in America Latina. Riteniamo che questi mercati offrano le opportunità del domani, idealmente per investitori di lungo termine con un orizzonte temporale di oltre cinque anni.

Temi principali: tecnologia e consumi

Le ponderazioni settoriali aggregate di energia e materie prime nell’Indice MSCI Emerging Markets sono scese da circa il 40% di quasi un decennio fa, a circa il 14% dell’ottobre 2017, mentre le ponderazioni delle società dei settori di informatica (IT) e del consumo sono costantemente aumentate.[2] L’IT ora ha la ponderazione più elevata nell’indice (intorno al 30%), sulla scia della recente maggiore performance rispetto all’indice generale e del rafforzamento di vari operatori IT di primo piano, non solo in Corea del Sud e Taiwan, ma anche in Cina. Inoltre, le società IT dei ME non si limitano più a supportare i prodotti dei mercati sviluppati realizzando componenti o dispositivi su licenza, ma stanno effettivamente sviluppando prodotti tecnologici di marca, esportati nel resto del mondo, rafforzando le proprie posizioni e conquistando quote di mercato.

La tecnologia si sta generalmente traducendo in maggiori efficienze e innovazione, consentendo alle società di crescere più velocemente, acquisire un vantaggio competitivo e conquistare una quota di mercato piuttosto consistente, in grado di proteggere l’attività per un lungo periodo di tempo. Le opportunità nel settore IT possono assumere molte forme, quali modelli di business nell’area e-commerce, come osservato in America Latina; società che sviluppano componenti IT in campo automobilistico a Taiwan o in Corea del Sud; oppure banche digitali in Asia e Africa.

Per esempio, il settore automobilistico sta registrando un passaggio a veicoli elettrici più efficienti sul piano energetico e molte società dei ME si accingono a svolgere un ruolo dominante nella realizzazione di soluzioni non solo in termini di software, ma anche in termini di componenti ed energia. Di conseguenza, siamo in una situazione unica in cui individuiamo società a crescita elevata e all’avanguardia in Cina, Corea del Sud e Taiwan, destinate a beneficiare del fondamentale passaggio dal motore a combustione a motori alternativi, inclusi quelli per veicoli elettrici.

Guardiamo con favore anche ai settori legati ai consumi. Riteniamo che la domanda di beni e servizi sia destinata a salire notevolmente a mano a mano che il reddito familiare degli EM continua a crescere. Il solo Vietnam ha registrato un incremento del prodotto interno lordo (PIL) pro capite da 500 a 3000 dollari statunitensi in circa otto-nove anni, che si traduce in un potere di spesa notevolmente più elevato; inoltre, questi consumatori sono alla ricerca di beni e servizi. In una prospettiva di investimento, siamo particolarmente interessati a società che soddisfano questa esigenza con marchi locali e beni prodotti localmente.

Più spazio per una ripresa degli utili societari degli EM

Per quanto riguarda le valutazioni in generale, abbiamo osservato che gli utili di molte società degli EM sono in graduale miglioramento, in termini di redditività, margini e ROE, dopo le recenti pressioni subìte da queste variabili. Rileviamo una migliore visibilità a livello di stime degli utili delle società degli EM e riteniamo che gli utili abbiano ancora ampi spazi di ripresa. Sommando tutti questi fattori, riteniamo che le valutazioni delle società degli EM a fine 2017 siano ancora molto interessanti.

Tuttavia, nel futuro potrebbe emergere volatilità, soprattutto perché i flussi di investimento possono spesso rispecchiare il continuo cambiamento di atteggiamento nei confronti del rischio percepito, con flussi quando gli investitori sono propensi ad assumere rischi e deflussi quando l’umore diventa più avverso al rischio. L’andamento dei mercati meno maturi tende a essere dettato in misura notevole dal sentiment e le quotazioni azionarie di tali mercati possono pertanto risentire rapidamente dello scetticismo.  Ciò nonostante, gli investitori globali primari detengono un’esposizione percentuale minore all’asset class, inferiore a quella che ci attenderemmo a fronte della proporzione del PIL globale e della capitalizzazione di mercato rappresentata dagli EM e ciò potrebbe favorire una continuità degli afflussi.

 

CFA® e Chartered Financial Analyst® sono marchi di proprietà del CFA Institute.

MSCI non fornisce alcuna garanzia e non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i dati MSCI riprodotti nel presente documento. Non è consentito l’ulteriore ridistribuzione o utilizzo. La presente relazione non è redatta né sponsorizzata da MSCI.

 

Note Informative e Legali

I commenti, le opinioni e le analisi rappresentano i pareri personali dei gestori degli investimenti ed hanno finalità puramente informative e d’interesse generale e non devono essere considerati come una consulenza individuale in materia di investimenti né come una raccomandazione o sollecitazione ad acquistare, vendere o detenere un titolo o ad adottare qualsiasi strategia di investimento. Non costituiscono una consulenza legale o fiscale. Le informazioni fornite in questo materiale sono rese alla data di pubblicazione, sono soggette a modifiche senza preavviso e non devono essere intese come un’analisi completa di tutti i fatti rilevanti relativi ad un paese, una regione, un mercato od un investimento.

Nella redazione di questo materiale potrebbero essere stati utilizzati dati provenienti da fonti esterne che non sono stati controllati, validati o verificati in modo indipendente da Franklin Templeton Investments (“FTI”). FTI non si assume alcuna responsabilità in ordine a perdite derivanti dall’uso di queste informazioni e la considerazione dei commenti, delle opinioni e delle analisi in questo materiale è a sola discrezione dell’utente. Prodotti, servizi ed informazioni potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni e sono offerti da società affiliate di FTI e/o dai rispettivi distributori come consentito dalle leggi e normative locali. Si invita a rivolgersi al proprio consulente professionale per ulteriori informazioni sulla disponibilità di prodotti e servizi nella propria giurisdizione.

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità ed alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano ad un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire.

[1] L’indice MSCI Emerging Markets rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione in 24 mercati emergenti. L’Indice MSCI World rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione in 23 mercati sviluppati. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investirvi direttamente. Non tengono conto di commissioni, spese od oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione o una garanzia di risultati futuri.

[2] Fonte: MSCI. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investirvi direttamente. Non tengono conto di commissioni, spese od oneri di vendita. Per maggiori informazioni sui fornitori di dati, si rimanda al sito Web www.franklintempletondatasources.com.

Leave a reply

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi contrassegnati con un asterisco sono obbligatori *